obscure objet

328 notes

The object of sensual desire is by nature another desire. The desire of the senses is the desire, if not to destroy oneself, at least to be consumed and to lose oneself without reservation.
Georges Bataille, The Object of Desire and the Totality of the Real from The Accursed Share (via frenchtwist)

(via antimusajhwh)

327 notes

…desire, the sole motivating principle of the world, the only master humans must recognise.
André Breton, L’Amour fou, translation by Mary Ann Caws (via frenchtwist)

12 notes

10lustri:

“Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno. Desiderava distruggere brutalmente tutto il passato […]. Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.”

Milan Kundera
L’insostenibile leggerezza dell’essere

5 notes

Il supermercato del porno

psicosomatica:

”[…] Nella misura, infatti, in cui opera sulla materia incandescente del desiderio, il supermercato del porno non fa altro che portare alle estreme conseguenze ciò che ogni supermercato deve fare se vuole sopravvivere nel cosiddetto mercato […] Ovvero, deve dare nome a ogni desiderio. Deve desublimare la bellezza, per usare il lessico kantiano. Deve tradurre ogni azione in passione, cioè trascrivere il continuum senza volto del desiderio come incessante creazione di un “non so che”, nella discontinuità di un movimento che assume un dato ben noto come la meta di un’inerte adequatio ad rem.”

POP PORN, Critica dell’immaginario porno

(Source: antimusajhwh, via sandrotrolley)

129 notes

Aveva un desiderio terribile di dirgli, come la più banale delle donne: non lasciarmi, tienimi con te, domami, soggiogami, sii forte. Ma erano parole che non poteva, né sapeva, pronunciare. Quando l’ebbe sciolto dall’abbraccio, disse soltanto: «Come sono felice di essere con te.» Con il suo carattere riservato, era il massimo che potesse dire.
Milan Kundera (via rivoluzionaria)

(via 10lustri)