The object of sensual desire is by nature another desire. The desire of the senses is the desire, if not to destroy oneself, at least to be consumed and to lose oneself without reservation.
(via antimusaspeculum)
The object of sensual desire is by nature another desire. The desire of the senses is the desire, if not to destroy oneself, at least to be consumed and to lose oneself without reservation.
(via antimusaspeculum)
…desire, the sole motivating principle of the world, the only master humans must recognise.
What I am after
is silence
in proportion
to desire…
No human relations are adequate to human desires…
Charles Baudelaire
via leda-swanson (via frenchtwist)
(Source: swanfucker, via frenchtwist)
“Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno. Desiderava distruggere brutalmente tutto il passato […]. Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.”—
Milan Kundera
L’insostenibile leggerezza dell’essere
Il tuo corpo lascia molto a desiderare. Infatti lo vorrei tutto.
(via pragmaticamente)
… desire is full
of endless distances.
Il tuo corpo lascia molto a desiderare. Infatti lo vorrei tutto.
(via pragmaticamente)
”[…] Nella misura, infatti, in cui opera sulla materia incandescente del desiderio, il supermercato del porno non fa altro che portare alle estreme conseguenze ciò che ogni supermercato deve fare se vuole sopravvivere nel cosiddetto mercato […] Ovvero, deve dare nome a ogni desiderio. Deve desublimare la bellezza, per usare il lessico kantiano. Deve tradurre ogni azione in passione, cioè trascrivere il continuum senza volto del desiderio come incessante creazione di un “non so che”, nella discontinuità di un movimento che assume un dato ben noto come la meta di un’inerte adequatio ad rem.”
POP PORN, Critica dell’immaginario porno
(Source: antimusaspeculum, via sandrotrolley)
Aveva un desiderio terribile di dirgli, come la più banale delle donne: non lasciarmi, tienimi con te, domami, soggiogami, sii forte. Ma erano parole che non poteva, né sapeva, pronunciare. Quando l’ebbe sciolto dall’abbraccio, disse soltanto: «Come sono felice di essere con te.» Con il suo carattere riservato, era il massimo che potesse dire.
(via 10lustri)