obscure objet

10 notes

10lustri:

“Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno. Desiderava distruggere brutalmente tutto il passato […]. Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.”

Milan Kundera
L’insostenibile leggerezza dell’essere

5 notes

Il supermercato del porno

psicosomatica:

”[…] Nella misura, infatti, in cui opera sulla materia incandescente del desiderio, il supermercato del porno non fa altro che portare alle estreme conseguenze ciò che ogni supermercato deve fare se vuole sopravvivere nel cosiddetto mercato […] Ovvero, deve dare nome a ogni desiderio. Deve desublimare la bellezza, per usare il lessico kantiano. Deve tradurre ogni azione in passione, cioè trascrivere il continuum senza volto del desiderio come incessante creazione di un “non so che”, nella discontinuità di un movimento che assume un dato ben noto come la meta di un’inerte adequatio ad rem.”

POP PORN, Critica dell’immaginario porno

(Source: antimusadeleuze, via sandrotrolley)

125 notes

Aveva un desiderio terribile di dirgli, come la più banale delle donne: non lasciarmi, tienimi con te, domami, soggiogami, sii forte. Ma erano parole che non poteva, né sapeva, pronunciare. Quando l’ebbe sciolto dall’abbraccio, disse soltanto: «Come sono felice di essere con te.» Con il suo carattere riservato, era il massimo che potesse dire.
Milan Kundera (via rivoluzionaria)

(via 10lustri)

2 notes

due,2

un-buco:

La Parola greca Eros, significa desiderio, mancanza.

Desiderio di ciò che è perduto,
l’amante desidera quello che non ha …
per definizione è impossibile, per lui, avere ciò che vuole…
perchè una volta che l’ha ottenuto…
… non lo desidera più.
— L’eros Agrodolce —
Eros - The Bittersweet - Anne Carson

30 notes

varsavia:

Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito:una barca con vele ammainate, in un porto.In realtà non è questa la mia destinazione, ma la mia vita.Poiché l’amore mi si offrì ed io mi ritrassi dal suo inganno;il dolore bussò alla mia portaed io ebbi paura;l’ambizione mi chiamò,ma io temetti gli imprevisti.Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino,dovunque spingano la barca.Dare un senso alla vita può condurre alla follia,ma una vita senza senso è torturadell’inquietudine e del vano desidero;è una barca che anela al mare eppure lo teme.George Gray“Antologia di Spoon River”Edgar Lee Masters

varsavia:

Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione, ma la mia vita.
Poiché l’amore mi si offrì ed io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta
ed io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò,
ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follia,
ma una vita senza senso è tortura
dell’inquietudine e del vano desidero;
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

George Gray
“Antologia di Spoon River”
Edgar Lee Masters

(via colorolamente)